Recentemente potrebbe esserti capitato di sentire parlare spesso di collagene.
“Il collagene fa bene alla pelle” si dice, oppure “Il collagene è indicato per chi ha problemi di cartilagini”. O anche “Il collagene è un toccasana per rallentare l’invecchiamento!”
Ebbene, si può affermare senza timore che queste affermazioni generalmente sono tutte vere. Anche perché il collagene è un ingrediente naturale che è già presente in maniera molto abbondante nel nostro corpo. E i suoi benefici sono ampiamente studiati e che sta alla base di molti preparati cosmetici e terapeutici.
Se hai già in parte esplorato questo argomento però, forse potresti avere sentito parlare anche di collagene in gelatina e collagene idrolizzato, e magari ti sei chiesta quale possa essere la differenza fra questi due prodotti, quale sia “il migliore” e che caratteristiche hanno.
La cosa ti incuriosisce e ne vuoi sapere di più? Non devi fare altro che continuare a leggere!
Cos’è il collagene e a cosa serve?
Il collagene è la proteina più abbondante del corpo umano, al punto che circa il 6% del nostro peso è costituito da collagene. Come dice la parola stessa è un po’ il “collante” che tiene insieme il nostro organismo e ha un ruolo fondamentale nel fornire struttura, robustezza, elasticità, flessibilità e resistenza a moltissimi organi, come ad esempio:
- pelle
- muscoli
- cartilagini
- tendini
- legamenti
- ossa
- capelli e denti
- organi cavi (come vasi sanguigni, utero e intestino)
Il collagene e l’invecchiamento
Il collagene ha inoltre un ruolo fondamentale nel processo di invecchiamento, perché sebbene il nostro organismo sia in grado di generarlo in autonomia, la sua produzione inizia naturalmente a calare più o meno dopo i 30 anni. Meno collagene nel corpo significa che
- pelle meno elastica, luminosa e tonica
- aumento delle rughe e di segni e macchie della pelle
- minore robustezza muscolare
- ossa più fragili e meno elastiche
- cartilagini più sottili e meno lubrificate, che portano ad avere giunture più rigide
- capelli più radi
Per arginare e rallentare in parte gli effetti dell’invecchiamento è possibile integrare il collagene che perdiamo naturalmente, assumendolo nella nostra dieta o in altre forme. Inoltre seguendo uno stile di vita sano si può limitare la perdita di collagene, ad esempio:
- riducendo il consumo di zuccheri e carboidrati
- evitando di fumare
- non esponendosi eccessivamente ai raggi UV (basta tintarella!)
- evitando il più possibile lo stress
Come è fatto il collagene?
Il collagene è una proteina che si forma dall’intreccio di tre lunghe catene di aminoacidi, che sono il materiale base con cui vengono costruite le proteine.
Nell’organismo esistono delle cellule specifiche dette fibroblasti (o osteoblasti, nel caso delle cellule ossee) che hanno il compito di “fabbricare” il collagene usando particolari aminoacidi come ad esempio glicina, prolina, idrossiprolina, che formano la “ricetta base” del collagene, ma questa cambia a seconda della parte del corpo in cui viene creato e utilizzato.
Questo perché esistono diversi tipi di collagene che svolgono funzioni diverse a seconda della parte del corpo in cui si trova. Ad esempio:
- nella pelle fornisce elasticità, struttura, idratazione e aiuta la cicatrizzazione
- nelle ossa fornisce robustezza (dando al calcio una struttura su cui costruirle) e flessibilità
- nelle cartilagini è una specie di materiale anti-shock molto lubrificato e ultra resistente alle torsioni
Il collagene è presente in grandi quantità quasi tutti gli esseri viventi, in particolare nei mammiferi, nei pesci e negli uccelli ed è di origine esclusivamente animale, in natura non esiste una forma di collagene vegetale.
Ora che abbiamo fatto una piccola introduzione su su cosa sia e a cosa serve il collagene, resta da capire come si ricava!
Da dove si ricava il collagene?
Il collagene si ricava principalmente dalla lavorazione degli scarti di macelleria di bovini, suini e pollame, ma anche da organismi marini come pesci e meduse.
In base alla provenienza, ma anche in base alla parte dell’animale da cui viene estratto, si ricavano diversi tipi di collagene. Ad esempio, dalla pelle bovina o dalla cotenna di maiale si ricava principalmente il collagene di tipo 1, mentre dalle cartilagini articolari si ricava principalmente il collagene di tipo 2.
| Collagene di pesce | Tipo 1 | Fa bene a pelle, tendini e legamenti |
| Collagene bovino e suino | Tipo 1 e 3 | Oltre a pelle tendini e legamenti fa bene anche per l’elasticità della pelle e dei vasi sanguigni |
| Collagene di cartilagine bovina, suina e collagene di pollo | Tipo 2 | Indicato per cartilagini e articolazioni |
A seconda del tipo di lavorazione che subisce poi, il collagene può essere “semplice” o può subire un ulteriore trattamento e diventare collagene idrolizzato.
Collagene ‘semplice’ e collagene idrolizzato: quali differenze?
Le differenze fra collagene nativo (anche detto “semplice”) e collagene idrolizzato possono sembrare minime, a prima vista, ma in realtà sono molto importanti.
Il collagene semplice è ciò che si ricava dalla bollitura e scrematura delle parti animali che vengono poi convertiti in gelatina. Anche la gelatina di pesce che usiamo comunemente in cucina altro non è che collagene denaturato.Durante il processo di denaturazione le proteine “perdono la loro forma” per così dire, ma restano quasi intatte. Nel caso del collagene quindi restano fibre molto lunghe e resistenti.
Il collagene idrolizzato invece è un prodotto del collagene semplice che si ottiene tramite un processo chimico detto idrolizzazione, che consiste nella scissione di una sostanza in altre più semplici. In parole povere, le lunghe molecole del collagene vengono divise in molecole più piccole tramite lo scioglimento in acqua. Questo processo fa sì che il collagene idrolizzato sia più facilmente assorbibile e digeribile e dal nostro organismo.
Nel caso il collagene idrolizzato venga assunto come integratore sotto forma di bevanda o sciolto in un liquido in questo modo si possono evitare anche possibili problemi di digestione o intestinali. Nel caso invece di creme, sieri o altri prodotti di bellezza, la pelle è in grado di assorbire meglio il collagene.
I benefici del collagene idrolizzato
La comune gelatina alimentare di origine animale è semplicemente collagene denaturato ottenuto dopo un processo di bollitura, ma solitamente non non possiede tutti gli aminoacidi essenziali tipici di un buon integratore proteico.
Per esempio, nella gelatina mancano la isoleucina, la metiotina e il triptofano. Integrando la dieta con il collagene idrolizzato si può sopperire a questa mancanza, stimolando l’organismo stesso a produrre i vari amminoacidi necessari al suo buon funzionamento. Ma quali sono, in particolare, i possibili benefici del collagene idrolizzato?
Per prima cosa, aiuta a reintegrare il collagene che viene prodotto naturalmente dal corpo umano, che contribuisce alla struttura e al benessere dell’organo più esteso del nostro organismo, ovvero la pelle. Inoltre il collagene costituisce la materia base su cui si fondano la struttura di ossa, legamenti, tendini e cartilagini.
Secondariamente, il collagene idrolizzato come evidenziato da uno studio del Current Medical Research and Opinion può favorire la salute delle articolazioni (che sono avvolte da tendini e legamenti) soprattutto se intaccate da fenomeni degenerativi quali artrosi. Inoltre, soprattutto nelle donne, può essere utile per prevenire l’osteoporosi. Non è tutto però: l’assunzione di collagene idrolizzato può avere anche un’ulteriore applicazione medica, perché in caso di ustioni, ne può accelerare la guarigione.
Infine, se si parla di pelle e di prodotti cosmetici, il collagene idrolizzato può svolgere anche una funzione riparatrice con effetti estetici e anti-invecchiamento. La pelle, ricca di collagene naturale, tende col passare degli anni a diventare meno elastica, tonica e luminosa.
Alcune creme lozioni o sieri, non sono sempre facilmente assorbibili dall’epidermide, poiché il collagene che contengono è formato da molecole di grosse dimensioni e non riesce ad attraversarla. L’assunzione di collagene idrolizzato tramite integratori, invece, agendo dall’interno, va a ricostituire la riserva perduta negli anni, mantenendo la pelle ferma e compatta.
Assumere il collagene idrolizzato: come e quanto?
Uno dei modi più efficaci di assumere il collagene idrolizzato quindi è di prenderlo tramite integratori. Tuttavia, come in ogni prodotto di qualità, non è tanto l’alta concentrazione di una sostanza che lo rende efficace o, perlomeno, non è solo quella.
Serve infatti associare una serie di sostanze qualitativamente elevate alla giusta dose di collagene idrolizzato, per renderne l’assunzione utile e non disperderlo inutilmente. Se assunto da solo, il collagene subisce a livello gastrico, un ulteriore processo di idrolizzazione e si scinde in amminoacidi più semplici. Ciò è comunque utile, in questo modo il nostro copro non è stimolato a produrre nuovo collagene. Per svolgere questa funzione, un integratore di collagene deve quindi contenere altre sostanze selezionate, che attivano la sintesi interna di collagene. Quali sono queste sostanze?
Integratori di collagene di ultima generazione: cosa contengono?
Un integratore che contiene solo collagene non è garanzia di un integratore sufficiente né per quantità né per qualità.
Detto in altre parole, assumere grandi quantità di collagene non fa sì che si riesca a ricreare la produzione interna. Un buon integratore quindi non deve contenere “tanto collagene”, ma la giusta concentrazione, unita alla presenza di altre sostanze che, in combinazione con il collagene stesso, aiutano a stimolarne la sintesi.
Un integratore di collagene di ultima generazione che possa avere un effetto evidente sul ringiovanimento e il mantenimento della nostra pelle, deve essere ricco di antiossidanti come la vitamina C, la centella asiatica, oltre ad altri amminoacidi singoli, tipo idropossina, arginina e ornitina o peptidi specifici come VERISOL.
Se invece l’effetto primario che cerchiamo da un integratore di collagene idrolizzato è quello di sostegno alle articolazioni, in quel caso la condroitina e la glucosammina solfato sono altri due amminoacidi che non devono mancare nella sua lista di ingredienti.
In conclusione, il collagene semplice viene assorbito in misura minore dal corpo, mentre al contrario il collagene idrolizzato ha un altro grado di assorbibilità e digeribilità. Ciò nonostante, non è sufficiente assumerne grandi dosi per dare una scossa alla produzione di collagene da parte del nostro corpo. Un buon integratore di collagene idrolizzato deve contenere, oltre la giusta concentrazione di collagene, anche sostanze e principi attivi mirati (come antiossidanti e aminoacidi singoli) che siano in grado di stimolare la sintesi naturale del collagene nel nostro organismo.